Il giudizio universale
1996
opera buffa in un atto
teatro musicale
voci, orchestra, elettronica
| organico normalizzato | |
| durata | 00:45:00 ca. |
| anno di composizione | 1996 |
| abstract | Il giudizio universale è un'opera buffa in un atto per voci, orchestra ed elettronica, concepita all'interno di una scherzosa tetralogia operistica incentrata sulle varie fasi dell'universo. Sul piano tecnologico, la composizione impiega la workstation MARS dell'IRIS per elaborare il suono dal vivo, facendo agire la parte informatica come un vero e proprio «alter ego» o un'inedita orchestra «tecno-buffa». Grazie ai processi di trasformazione in tempo reale sviluppati da Alvise Vidolin e Nicola Bernardini, vengono generati singolari "strumenti" digitali, tra cui l'Eco a guizzo, lo Svelafrasi, il Mangiacorde e il Rimbalzino. L'opera si distingue inoltre per un'originale soluzione di spazializzazione acustica: l'installazione di diffusori speciali posizionati persino sotto la struttura che sostiene il pubblico permette di proiettare il suono sopra, sotto e attorno agli spettatori, offrendo loro la sensazione di "galleggiare" sulla musica. |
| responsabilità principali |
Ambrosini, Claudio
autore della musica
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| responsabilità secondarie |
Ambrosini, Claudio
autore del testo
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| Eventi | |
| materiali promozionali | |
| Documentazione | |
| Partiture | |
| Produzioni |